Andrea Balleri è il Miglior Sommelier d’Italia 2013

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Originario di Carrara, cresciuto nella Delegazione di Pistoia, Miglior Sommelier della Toscana 2009, Miglior Barman dell’anno Aibes 2009, semifinalista al concorso Miglior Sommelier del Mondo WSA 2013 e molto altro ancora. Andrea Balleri aggiunge al Suo già ricchissimo palmarès un titolo fortemente inseguito e caparbiamente conquistato: quello di Miglior Sommelier d’Italia.

Nella finalissima ospitata dal teatro milanese Elfo Puccini Balleri si è messo al collo l’ambito tastevin tricolore precedendo Emanuele Riva della Delegazione di Como e Daniele Arcangeli della Delegazione della Versilia. Una sfida appassionante quella dei tre sommelier AIS giunti in finale. Dopo una selezione molto impegnativa iniziata in mattinata insieme agli altri nove pretendenti, i tre professionisti si sono misurati in una serie di prove di abilità aperte al pubblico, che non hanno mancato di stupire e coinvolgere tutti i presenti. Dalla descrizione organolettica al riconoscimento di alcune bevande alcoliche, dall’abbinamento cibo-vino al servizio di una bottiglia di Franciacorta e ancora l’accoglienza dei clienti e la presa dell’ordine in lingua straniera e una prova speciale di comunicazione.

Il concorso “Miglior Sommelier d’Italia - Premio Franciacorta 2013” sottolinea anche quest’anno l’impegno condiviso tra l’Associazione Italiana Sommelier e il Consorzio Franciacorta nell’affermare la cultura della qualità in tutto il mondo dell’enogastronomia.

Al vincitore un assegno da 7.000 euro e 6 magnum di Franciacorta, consegnate da Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta che, per il quarto anno consecutivo, è partner del Concorso con l’obiettivo di sostenere AIS nella diffusione della conoscenza delle più prestigiose realtà vitivinicole italiane e nella promozione della cultura del vino, di cui i sommelier sono i principali portavoce sia in Italia che all’estero. 

«Se oggi nel nostro Paese si beve meglio e soprattutto con maggiore senso di responsabilità – ha dichiarato Antonello Maietta, Presidente dell’AIS – è anche grazie al contributo dei sommelier che, nei ristoranti, nelle enoteche, nelle aziende vitivinicole e ultimamente anche negli ipermercati, interpretano al meglio il ruolo di comunicatori del vino di qualità. Siamo davvero soddisfatti – prosegue Maietta – dell’ottimo livello di preparazione dei sommelier in gara che dimostra come la didattica di altissimo profilo di scuola AIS rappresenti uno strumento formativo autorevole per praticare con successo questa professione».

«Per la cultura della qualità in campo enologico il sommelier è il primo canale di diffusione – ha concluso Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. Per noi è un piacere essere al fianco di AIS anche quest’anno per la finale che vede protagonisti i migliori giovani protagonisti dell’enologia di oggi e di domani che possono e devono essere volano verso il consumatore della storia, della tradizione del territorio oltre che, ovviamente, del prodotto vino che, per l’Italia, rappresenta uno dei migliori biglietti da visita con cui presentarsi nel mondo».

 

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